Come prendersi cura dell’igiene orale del neonato

Diete ricche di zuccheri e poca attenzione per l’igiene orale hanno portato in questi ultimi anni ad un aumento vertiginoso degli episodi di carie nei bambini. A tal proposito è buona norma consultare uno studio dentistico già durante le primissime fasi di vita del neonato, ben prima dell’eruzione dei denti decidui. Il fine è quello di informarsi su quali siano le operazioni più consone a preservare la salute delle gengive del piccolo, esposte dopo la nascita a colonizzazione batterica, in attesa della futura dentizione da latte.

Igiene orale del neonato= futura dentizione più sana

Eseguire le operazioni di corretta igiene orale nel neonato è ciò che porterà ad una dentizione sana nel bambino, scongiurando problemi futuri a livello dell’intero cavo orale. Le arcate dentarie devono essere deterse, dopo ogni pasto o contatto con sostanze zuccherate, passando delicatamente una garza bagnata con acqua sull’intera superficie gengivale e sulla lingua. Anche l’impiego di leggerissime quantità di bicarbonato, in associazione con l’acqua, può essere utile per garantire una pulizia completa della bocca. In commercio esiste inoltre il cosiddetto dito di gomma, dotato di zigrinature, che può essere una valida alternativa alla garza. Allo spuntare dei denti da latte si passa all’utilizzo dello spazzolino con setole morbidissime.

Lo Studio dentistico Gelfi mette a disposizione dei propri pazienti estrema competenza, una grande passione e ben 25 anni di esperienza, impegnandosi anche nelle attività di informazione e prevenzione a 360°. Ecco perché ai neo-genitori consiglia di prendersi cura dell’igiene orale dei bimbi sin dai primissimi mesi, contrastando di fatto gli effetti di batteri quali lo streptococcus mutans, principale responsabile del manifestarsi della carie. Pare inoltre che la cariorecettività del piccolo sia influenzata dalle condizioni della dentatura materna, ecco perché durante la gravidanza è bene per le donne curare eventuali carie, abbassando in questo modo la quota effettiva di batteri presenti all’interno della bocca.

 

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